Scienze chimiche e tecnologie dei materiali
Queste tematiche, sebbene attraversino e interessino numerose attività, studi e ricerche di tutte le strutture dell’Ente, trovano trattazione ed esplorazione sistematica nel Dipartimento di scienze chimiche e tecnologie dei materiali (Dsctm) del Cnr.
Le principali aree di ricerca spaziano dalla chimica sostenibile allo studio di materiali avanzati e tecnologie abilitanti fino alla nanomedicina. Grande importanza ha anche il settore delle biotecnologie e dei biomateriali, che colloca il Dipartimento in posizione avanzata nello scenario delle ‘living technologies’, in particolare per lo sviluppo di dispostivi nanotecnologici bottom-up di flexible electronics e optelectronics, tecnologie dell’idrogeno e celle a combustibile, processi sostenibili ad alta efficienza e manifatturiero di nuova generazione.
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Giornate di Dipartimento DSCTM 2026
Torna il consueto appuntamento annuale di discussione scientifica e occasione di incontro per il personale del Dipartimento di Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali (DSCTM) del CNR. Le Giornate di Dipartimento DSCTM 2026 costituiranno un’importante occasione di discussione e di confronto per riflettere sul ruolo fondamentale della chimica, dei materiali e della loro integrazione con altre discipline nell’affrontare le principali sfide contemporanee: la transizione ecologica, lo sviluppo sostenibile, le energie rinnovabili, il miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente, la tutela del patrimonio culturale e delle risorse naturali
Una piattaforma One-Health a base di grafene per il sensing e la modulazione delle cellule neurogliali
Bioelettronica sostenibile per il cervello grazie all'innovativa piattaforma a base di grafene che combina materiali sostenibili, avanzate capacità di rilevazione e stimolazione neurale in un unico dispositivo, sviluppata da un team del Cnr-Isof e del Cnr-Ismn, insieme a colleghi dell'Università Ca' Foscari Venezia, dell'Università degli Studi di Ferrara, dell'Università degli Studi di Bologna e altre istituzioni. La piattaforma, descritta su Advanced Materials, è biodegradabile e biocompatibile, realizzata in poli(acido lattico) (PLA) e ossido di grafene, prodotta attraverso un processo sostenibile a base acquosa e trasformata in dispositivi conduttivi mediante funzionalizzazione laser
Chemistry of 2D materials conference
Are you ready to dive into the next frontier of materials science? The 5th International Conference on the Chemistry of 2D Materials (Chem2DMat 2026) is officially heading to the stunning coastal city of Valencia, Spain, from October 27–29, 2026. Chem2DMat has established itself as a premier global hub for breakthrough discoveries in two-dimensional materials. This year’s scientific program covers the entire lifecycle of 2D systems—from fundamental synthesis to revolutionary real-world applications
Chimica sostenibile: un fotocatalizzatore a singolo atomo di rame apre nuove prospettive per la N-demetilazione selettiva
Un team internazionale di ricerca, con il contributo del Cnr-Iccom e del Cnr-Ipcf, ha sviluppato un innovativo fotocatalizzatore eterogeneo a singolo atomo di rame, supportato su nitruro di carbonio grafitico funzionalizzato (Cu@f-gC3N4). Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Communications, propone un approccio alternativo alla sintesi chimica che combina sostenibilità, riciclabilità e selettività
Italia e Giappone uniti per il biomanufacturing
Italia e Giappone hanno firmato una Dichiarazione di intenti per rafforzare la cooperazione scientifica, avviare nuove collaborazioni e sviluppare iniziative congiunte, con priorità strategiche tra cui il biomanufacturing, un settore in cui il Consiglio nazionale delle ricerche svolge un ruolo di primo piano. L’intesa è stata sottoscritta dal Sottosegretario del Ministero dell'Università e della ricerca (Mur), Marco Mancini, e dal Viceministro dell'Istruzione, cultura, sport, scienza e tecnologia del Giappone (Mext), Yasuyoshi Kakita. Il documento si inserisce nel percorso di collaborazione avviato dai due Paesi con l’obiettivo di costruire una cooperazione scientifica stabile e di lungo periodo
Antonello da Messina: la memoria scientifica delle opere prima del furto
Nel 2018, una campagna diagnostica interdisciplinare condotta dal CNR IPCF di Messina e dal Dipartimento STEBICEF dell’Università degli Studi di Palermo ha interessato il Polittico di San Gregorio e la tavoletta bifronte attribuiti ad Antonello da Messina. La documentazione acquisita nel 2018 assume oggi un ulteriore valore: le immagini radiografiche, infrarosse e UV e i dati spettroscopici costituiscono infatti una baseline scientifica pre-furto, potenzialmente utile per l’identificazione e la verifica delle opere in caso di recupero. La combinazione dei diversi dati diagnostici può fornire una sorta di “impronta scientifica” delle tavole, complementare alla documentazione fotografica e digitale
Distrofia di Duchenne: nuove evidenze sul ruolo del microbiota intestinale
Lo studio, condotto dai ricercatori del Cnr-Icb di Napoli e pubblicato sulla rivista Journal of Translational Medicine, identifica molecole prodotte dal microbiota intestinale in grado di contrastare la degenerazione muscolare nella distrofia muscolare di Duchenne, fornendo nuove evidenze sul ruolo dell'asse microbiota-muscolo nella progressione della malattia